Cari amici,
siamo riusciti anche quest’anno a portare a termine il nostro
cammino pellegrinaggio di gruppo lungo i sentieri che conducono alla Madonna
Nera nonostante le difficoltà organizzative e logistiche determinate dell’emergenza
sanitaria in corso.
Siamo riusciti nell’intento, modificando leggermente il
tracciato: ciò al fine di poter essere ospitati nei posti tappa che hanno
permesso il rispetto del distanziamento sociale. Noi, 13 pellegrini, giunti da
diverse province italiane, siamo stati accolti nel rispetto di tutte le precauzioni.
Vi ringrazio per la vostra partecipazione, vi ringrazio per
averci creduto. E di questi tempi la vostra presenza non era scontata. Ma come
già avevo detto, è proprio in ‘tempore famis’
che si può creare bellezza e questo cammino, secondo me, è stato certamente uno
dei più belli e più sentiti.
Cito don Gianni Marmorini della Comunità di Romena: ”Nella Bibbia il verbo
camminare è il più usato di tutti, forse a significare che stare in cammino è
la cosa più importante della vita? In ebraico Camminare si dice Halakh e questo
verbo è sinonimo di vivere, non esiste vita senza cammino. Mi piace pensare che
in Israele le strade non hanno nome, mentre lo hanno gli incroci, quasi ad
indicare che quello che conta durante il cammino, non è il cammino stesso ma
gli incontri che si fanno”
E
come Gesù amava camminare lungo le strade più appartate, anche noi abbiamo
percorso piccoli e antichi sentieri … e su questi piccoli e antichi sentieri facciamo
gli incontri più belli e più umani ... e su questi piccoli e antichi sentieri
giungiamo alla nostra Meta.
Il Cammino della Gran Madre è e vuole restare un pellegrinaggio
mariano senza trasformarsi in un trekking con nomi altisonanti. Anche se vuole
continuare a crescere, non aspira a diventare un cammino di massa: sono
convinto, infatti, che un cammino sia reso speciale non dal numero delle
persone che lo percorrono, ma dall’animo del pellegrino che lo affronta, con
spirito di ricerca interiore. Con le parole di San Riccardo …
TURISTA
è chi
passa senza né carico né direzione
CAMMINATORE
chi ha
preso lo zaino e marcia
PELLEGRINO
chi, oltre
a cercare, sa inginocchiarsi quando è necessario
Il C.G.M. non porta il nome di nessun santuario o luogo
attraversato, ma solo quello di Maria Madre di Dio, che è possibile venerare
nelle 38 chiese che si incontrano lungo il percorso.
Penso, per concludere, che il lume che ci è stato donato al
santuario di Graglia da don Eugenio Zampa sia stato un bellissimo dono, simbolo
di luce, quella Luce di Cristo che noi pellegrini, attraverso Maria, siamo
sempre in ricerca.
Appuntamento quindi al prossimo anno, per la quinta
centenaria incoronazione della statua della Madonna di Oropa prevista per il
29.08.2021 … naturalmente sui passi del Cammino della Gran Madre.
tonino
p.s. nell'attesa della pubblicazione delle foto e del video di questo cammino appena concluso vi propongo alcuni frammenti del pellegrinaggio ed il pensiero di alcuni partecipanti

"Non so cosa o Chi mi chiama a fare questo pellegrinaggio, i Santuari Mariani, il paesaggio, la compagnia, ma alla fine davanti alla Madonna Nera di Oropa, nonostante la commozione, mi pervade un profondo senso di serenità che mi accompagna a casa".
Cinzia Beatrice
"Cammino di ringraziamento e speranza: ognuno porta nello zaino le persone care, le situazioni difficili, le ferite del passato, ma anche le gioie, la gratitudine per i doni ricevuti. Si condivide la fatica delle salite, la durezza dell’asfalto, la pioggia battente, il sole e poi la frescura del bosco. Ci si ritrova, fratelli, a meditare con le bellissime musiche e testi proposti da Roberto, a pregare con l’Ave Maria… “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome” … e davvero Lui è lì con noi, cammina con noi, come sulle strade di Galilea (e non aveva le nostre scarpe tecniche).
Avevo già percorso questo cammino in solitudine due anni fa, ma ora sperimento la bellezza e la forza che si riceve nel sentirsi fratelli pellegrini, nell’unire per un tratto le nostre vite, nell’affrontare insieme i disagi della pioggia nelle prime ore di cammino e le gioie del condividere la mensa alla sera … il vino della gioia come alle nozze di Cana.
Ad ogni svolta nelle cappelle o sui muri, ad ogni paese nelle chiese e nei santuari la Madonna Nera ci attende e ci pone sotto il suo manto. E’ il volto misterioso e dolce della Salus Infirmorum, quello della Madonna di Loreto ed infine quello atteso con commozione della Regina del Monte di Oropa, quando, dopo aver baciato la soglia della Sua casa, ci avviciniamo all’altare, carichi dei nostri zaini e di tutte le preghiere di intercessione che Le portiamo. Insieme siamo Chiesa, fragile, ammaccata, ma pur sempre Sposa di Cristo. Camminando insieme abbiamo fatto voto di vastità… e il cammino va sempre oltre".
“Amo le porte aperte
dei testardi amanti,
dei pericolosi visionari,
degli incredibili,
di chi ha fatto voto di vastità
strade per tutti noi
di un paradiso che è già qui.
Amo le porte aperte di Dio.”
don Francesco Fiorillo,
Fraternità Monastero di San Magno,
Fondi